Aprire un ristorante oggi è un po’ come lanciarsi in una giungla con un grembiule da chef e un coltello da burro. Hai l’entusiasmo, hai la visione, magari anche una carbonara che fa piangere di gioia, ma se non sai come comunicare tutto questo là fuori, rischi di cucinare solo per parenti e amici (e dopo un po’ magari neanche per loro).
Devi seguire una strategia. Ma da dove cominciare?
Abbiamo preparato una checklist per il marketing di un ristorante: una lista di azioni assolutamente necessarie per farti notare, online e offline.
Cosa serve per il Marketing di un ristorante?
1. Brand, identità e storytelling del ristorante
Prima ancora di parlare di social, campagne pubblicitarie o anche solo del menù, devi rispondere a una domanda semplice ma fondamentale: chi sei?
Non “un ristorante di cucina italiana” — grazie, lo sono in 8.000 solo a Roma. Devi trovare la tua identità, la storia che ti rende diverso.
Ad esempio:
- Hai un’anima green e vuoi improntare la tua attività sulla sostenibilità? Comunicala in modo autentico e immediatamente riconoscibile, quindi lavora bene sul logo.
- Ti ispiri alla tradizione di famiglia? Raccontala, porta i tuoi clienti nella tua storia.
- Hai uno chef creativo che fa magie con ingredienti locali? Fallo diventare il protagonista del tuo racconto visivo.
Il branding parte da qui: nome, logo, tono di voce, colori e immaginario coerente. E no, non puoi improvvisare. Per creare tutto questo devi essere certo di chi sei davvero e come vuoi essere percepito.
2. Fatti trovare su Google: apri un Google Business Profile
Lo step che troppi ristoratori ancora sottovalutano: Google Business Profile (ex Google My Business).
È la scheda che appare quando qualcuno cerca il tuo ristorante su Google o su Maps. E spesso è la prima impressione che dai.
Ecco come farla funzionare davvero:
- Compila tutto, ma proprio tutto: descrizione, orari, indirizzo, link al sito, telefono, foto.
- Aggiorna costantemente: se cambi menù, orari o chiudi per ferie, scrivilo. Nulla fa scappare i clienti come trovare la porta chiusa quando Google diceva “Aperto”.
- Carica foto di qualità ogni settimana. Le immagini influenzano il comportamento degli utenti più delle parole e soprattutto aggiornano la scheda (e ti fanno salire di posizionamento visto che tanti altri si scordano di farlo).
- Rispondi alle recensioni, sempre. Anche (soprattutto) a quelle negative. Fallo con classe e intelligenza: ogni risposta è parte della tua reputazione digitale.
Ricorda: Google Business Profile è un mini-sito gratuito che lavora per te 24 ore su 24. Non usarlo è davvero uno spreco.
3. Sito web per ristorante: la tua vetrina digitale

Se Google è la porta d’ingresso, il sito web è la sala principale del tuo ristorante.
Un sito chiaro, accattivante, veloce e mobile-friendly è fondamentale per far capire subito ai tuoi potenziali clienti l’atmosfera che si respira nel tuo locale e cosa possono aspettarsi. Ma se vuoi fare le cose fatte bene:
- Mostra foto professionali e soprattutto reali! Niente immagini create con AI o prese da Google: il cliente deve vedere quello che fai tu.
- Inserisci il menù aggiornato e ricordati di cambiarlo se segui la stagionalità
- Orari e contatti ben visibili, sempre
- Inserisci un rimando a WhatsApp così da attivare una comunicazione diretta con i tuoi clienti
Consiglio bonus: se vuoi che Google ti noti, investi in una SEO fatta bene. Tradotto: parole chiave come “ristorante di pesce a Milano centro” non devono comparire a caso nel testo, ma in modo naturale e strategico (sì, si può fare).
4. Social media marketing per ristoranti
Aprire un profilo Instagram o TikTok non significa “fare social media marketing”. Significa avere un canale. Ma quel canale va gestito strategicamente.
Cosa pubblicare, quando e con che frequenza?
- Foto e video dei tuoi piatti, ovviamente
- Momenti di cucina, staff, dettagli del locale. Le persone vogliono vedere cosa succede dietro il piatto.
- Video brevi con preparazioni, curiosità o consigli dello chef.
- Eventi a tema nel tuo ristorante
- Promozioni speciali
Se stai gestendo da solo i tuoi social sarà difficile conciliare questa attività con tutto il resto. Quindi, ricorda: non è importante pubblicare un post ogni giorno, ma mantenere la regolarità nella pubblicazione: 3 post a settimana di cui 1 deve essere un reel, almeno segui questa impostazione.
Se vuoi realizzare dei video con lo chef o con il personale del tuo ristorante, punta sulla spontaneità. Quando i contenuti sono preparati ad hoc si sente, appaiono recitati e finti. Meglio far trasparire chi sei davvero. Sarà sempre più apprezzato nel social media marketing del tuo ristornate.
5. WhatsApp Business per il tuo ristorante: un’arma gratuita da sfruttare
Hai presente quando i clienti ti scrivono su WhatsApp per prenotare o chiedere “Avete posto per due alle 21?”.Bene. È ora che questo diventi uno strumento di marketing, non una chat casuale.
Con WhatsApp Business puoi:
- Creare un profilo professionale con indirizzo, orari, link al sito e catalogo prodotti.
- Impostare messaggi automatici di benvenuto e risposta rapida (così non perdi prenotazioni quando sei in servizio).
- Usare etichette per organizzare i contatti (clienti abituali, prenotazioni, fornitori, ecc.).
- Inviare attraverso delle liste broadcast comunicazioni personalizzate: nuove serate, eventi speciali, menù stagionali, promozioni, ecc.

E se usi piattaforme per favorire le tue prenotazioni, come TheFork o Quandoo, ricordati di salvare tutti i contatti che ti arrivano da qui per poterli inserire nelle liste broadcast del tuo WhatsApp Business.
Attenzione: WhatsApp Business funziona, ma non esagerare con i messaggi. Nessuno ama ricevere spam con foto di lasagne alle 8 di mattina. Usalo per coltivare relazioni, non per bombardare di promozioni.
6. Il Marketing offline per i ristoranti NON è morto
Nonostante tutta la potenza del digitale, il marketing offline non è morto, si è solo evoluto.
Ecco cosa funziona ancora:
- Collaborazioni con attività locali, come stabilire uno sconto per chi pernotta in un hotel vicino a te.
- Materiale cartaceo curato: menù, biglietti da visita, packaging da asporto. Tutto deve riflettere il tuo brand.
- Eventi e degustazioni tematiche, con foto e video pronti da rilanciare online.
- Fidelizzazione: una card punti, un mini sconto per chi viene più volte, è un gesto che fa sentire il cliente speciale e che invoglia a tornare.
Offline e online non sono due mondi separati: il segreto è integrare.
Un evento dal vivo può diventare contenuto social. Una recensione su Google può nascere da un’esperienza in sala che vede protagonista il tuo staff.
Analizza, misura, correggi: i dati del tuo ristorante sono importanti!
Proprio come dedichi del tempo a valutare gli incassi del tuo ristorante, devi dedicare tempo anche a monitorare i dati del tuo marketing.
Controlla periodicamente:
- Quante persone arrivano al sito (statistiche visibili da Google Analytics o da un fantastico plugin che puoi installare sul tuo sito: il “SiteKit”, sempre di zio Google
- Da dove arrivano, ad esempio se dai social o dalla ricerca su Google
- Come performano i tuoi post social (puoi farlo dalla sezione Insights)
- Quante prenotazioni ti arrivano da WhatsApp, The Fork o telefono
Usa questi dati per capire cosa funziona e cosa no.
Il marketing non è mai “finito”: è un menù in continua evoluzione.
Puoi avere la location perfetta, lo chef stellato e il vino più pregiato del pianeta. Ma se nessuno sa che esisti, il tuo ristorante resterà vuoto.
È con la strategia giusta, sia online che offline, che puoi trasformare il tuo locale in un’esperienza che inizia ben prima di sedersi a tavola.
Ma sappiamo bene che fare tutto questo per un ristoratore non è facile, preso com’è da mille pensieri e mille incombenze per la sua attività. Se anche tu ti rivedi in questa situazione e vuoi una mano a costruire la presenza e la reputazione del tuo locale senza impazzire tra sito, Google e social, scrivici e parleremo insieme di come possiamo aiutarti.

