Social Media Manager o agenzia? Cosa conviene di più al cliente?

smm o agenzia: cosa conviene di più?

Quando un’azienda (o un professionista) si rende conto che ha bisogno di un supporto alla sua comunicazione online, arriva la domanda fondamentale: “cosa mi conviene di più? Un’agenzia o un social media manager?

La risposta breve, quella che nessuno ama leggere ma che è la più onesta, è: dipende.

Dipende dalla dimensione dell’azienda, dal budget che può permettersi di investire nella comunicazione e dagli obiettivi che vuole raggiungere. Sono tre variabili che cambiano completamente la situazione.

Prima di entrare nel merito, però, è utile chiarire una cosa che spesso viene sottovalutata. Social media manager e agenzia non sono due versioni diverse dello stesso servizio. Sono due approcci alla comunicazione che funzionano in modo differente e che rispondono a esigenze diverse.

Capire questa distinzione è il primo passo per fare una scelta sensata.

Chi è il social media manager e cosa fa?

Quando si parla di social media manager si parla di una figura che si occupa quotidianamente della gestione dei social dei suoi clienti. Questo dovrebbe già chiarire un dato di fondamentale importanza: il suo strumento sono i social. E basta. Non potrai (o non dovresti) dunque chiedergli “quella piccolissima modifica al sito” che ti serve.

Il suo lavoro ruota intorno alla presenza online del brand: pianificare i contenuti, scrivere i testi dei post, pubblicare, monitorare commenti e messaggi, analizzare i risultati e adattare la strategia nel tempo. È la figura che passa gran parte della giornata dentro le piattaforme social e che si assicura che il profilo dell’azienda non sembri abbandonato da mesi (questo quando hai a che fare con un Social Media Manager che fa realmente il suo lavoro).

social media manager

Perché prendere un social media manager: i vantaggi

Uno dei vantaggi principali di questa scelta è il rapporto diretto. Quando si lavora con un social media manager si parla sempre con la stessa persona che poi realizzerà i contenuti. Questo rende la comunicazione più semplice, veloce e anche più informale. Non ci sono molti passaggi intermedi e le decisioni possono essere prese in tempi rapidi.

C’è poi un aspetto molto concreto: il costo. Un freelance, non avendo una struttura complessa alle spalle, ha generalmente costi più contenuti rispetto a un’agenzia o ad una società di consulenza. Per una piccola impresa o per una realtà che sta iniziando a investire nella comunicazione digitale, questo può fare una differenza significativa.

Svantaggi del social media manager

Naturalmente, come tutte le soluzioni, anche questa ha i suoi limiti. Un social media manager può avere competenze molto ampie, ma resta comunque una sola persona. Può essere bravo nella scrittura, avere un buon occhio per la grafica e magari saper montare qualche video, ma è difficile che riesca a coprire con la stessa profondità tutte le aree della comunicazione (anche solo sui social spesso).

La gestione quotidiana dei social è il suo campo principale. Quando il progetto diventa più complesso — per esempio quando entrano in gioco campagne articolate, produzioni video più strutturate o attività di branding più ampie — il lavoro può richiedere competenze che vanno oltre quelle di un singolo professionista.

Questo non significa che la soluzione sia sbagliata. Significa semplicemente che è pensata per esigenze specifiche, spesso legate a realtà più piccole o a progetti di comunicazione mirati.

Facciamo degli esempi concreti. Mettiamo caso che tu abbia un ristorante e che tu voglia realizzare una grafica per la cartellonistica stradale attorno al tuo locale o magari ottimizzare la gestione marketing dei tuoi canali di prenotazione come The Fork o Quandoo. Questo, teoricamente, non rientra tra le mansioni di un social media manager (né la grafica, né il contatto con chi si occupa di cartellonistica, né la conoscenza delle APP di prenotazione). Allo stesso modo, se ti accorgi che cercando determinate parole su Google il tuo sito non compare mai, non potrai rivolgerti al social media manager per risolvere questo problema: ti serve un SEO Specialist.

L’agenzia di comunicazione: una squadra, non una singola figura

Con un’agenzia il discorso cambia parecchio. Qui non si parla più di una sola persona ma di un team con competenze diverse, che lavorano insieme su un progetto.

All’interno di un’agenzia possono convivere figure molto diverse tra loro: strategist, copywriter, graphic designer, social media manager, videomaker, specialisti di advertising, project manager. Ognuno porta un pezzo del lavoro e contribuisce a costruire una comunicazione più articolata.

società di consulenza marketing

I vantaggi dell’agenzia di comunicazione

Questo approccio permette spesso di affrontare progetti più complessi. Se un’azienda ha bisogno non solo di contenuti social ma anche di video, grafiche per materiali promozionali, campagne pubblicitarie o attività di branding, un’agenzia ha già al suo interno le competenze per gestire tutto in modo coordinato.

Un altro aspetto importante è la visione strategica più ampia. Lavorando con clienti diversi e settori differenti, le agenzie accumulano esperienza su molte tipologie di progetto. Questo spesso permette loro di ragionare non solo sui singoli post o sulle singole campagne, ma su come la comunicazione contribuisce nel posizionamento complessivo del brand.

C’è anche un tema di continuità operativa. Quando il lavoro è distribuito su più persone, la gestione non dipende completamente da un singolo professionista. Se qualcuno è assente, il team continua a lavorare garantendo continuità al cliente. Per alcune aziende questa stabilità può essere un fattore importante.

Limiti dell’agenzia di comunicazione

Il limite più importante è che, naturalmente, questo tipo di organizzazione ha un prezzo. Una struttura con più persone, strumenti, processi e coordinamento interno comporta costi più alti rispetto a un freelance (anche a livello di tasse, che per un’azienda sono maggiori rispetto al libero professionista).

L’agenzia offre una gamma più ampia di servizi e competenze, ma richiede anche un investimento maggiore.

Inoltre, bisogna considerare che l’agenzia ha mediamente in ballo un numero di progetti maggiore rispetto a un freelance. Dunque, i tempi di risposta e di lavorazione potrebbero allungarsi un po’.

Quindi, qual è la scelta migliore? Social Media Manager o agenzia?

Non esiste una scelta “migliore” in assoluto. Esiste la scelta migliore per te. Infatti, social media manager e agenzia di comunicazione rispondono a bisogni diversi.

Uno dei fattori più determinanti nella scelta è proprio la dimensione della realtà aziendale.

Le piccole imprese hanno spesso obiettivi molto concreti: farsi conoscere, raccontare la propria attività, mantenere una relazione con i clienti. La comunicazione social in questi casi ha una funzione importante ma relativamente circoscritta. Una gestione agile, affidata a un professionista dedicato, può funzionare già molto bene.

Quando si passa a una PMI più strutturata, la comunicazione tende a diventare più complessa. L’azienda può avere più prodotti, più target o mercati diversi. Di conseguenza cresce anche la necessità di coordinare diversi strumenti di marketing.

In queste situazioni un’agenzia può offrire un supporto più ampio, perché mette insieme competenze diverse e riesce a gestire progetti più articolati.

Oltre alla dimensione dell’azienda, conta molto che cosa si vuole ottenere dalla comunicazione.

Se l’obiettivo principale è mantenere una presenza attiva sui social e raccontare il brand con continuità, un social media manager può essere la soluzione più immediata e conveniente ma attenzione sempre a sceglierlo perché alla base ci deve essere sempre la formulazione di una strategia.

Se invece l’azienda vuole sviluppare progetti più ambiziosi, come campagne di lancio, vendita, produzioni video professionali, attività di branding più strutturate, la comunicazione diventa inevitabilmente più complessa e può richiedere una squadra di lavoro.

In questi casi il valore dell’agenzia sta proprio nella possibilità di mettere insieme competenze diverse all’interno dello stesso progetto.

Ma esiste un’altra soluzione (ancora più strategica): la consulenza Marketing

Porsi la domanda “è meglio affidare la mia comunicazione a un freelance o a un’agenzia?” è molto comune. Un aspetto che non si considera abbastanza, però, è ciò su cui entrambe queste figure andranno a lavorare.

Il limite che accomuna sia un Social Media Manager che un’agenzia di comunicazione è che spesso entrambi si fermano, appunto, alla semplice comunicazione.

Che cosa significa?
Significa che il loro obiettivo principale rimane quello di portare al cliente una bella comunicazione, capace di rappresentarlo al meglio.

Ma il Marketing non è solo questo. Marketing significa innanzitutto un’analisi del contesto da cui si parte: quali sono gli obiettivi di vendita? Quali i prodotti e servizi che portano più fatturato? Quali quelli che potrebbero essere potenziati? Da che canali provengono attualmente i clienti e quali invece sono più poveri?

Un approccio che parte dall’analisi dei dati e dei flussi di ricavi è tipico del Marketing ed è l’unico capace di direzionare la comunicazione in modo che sia concretamente in grado di portare a un aumento delle vendite.

È proprio questo l’approccio da cui partiamo in AiBrand. Siamo una Società di Consulenza Marketing e Comunicazione (e non un’agenzia di comunicazione) con un fortissimo amore per quei dati che costituiscono proprio l’inizio di ogni percorso. Analizzare, studiare e valutare sono i primi passi che danno forma a tutte le nostre attività di comunicazione.

Vuoi capire meglio come funziona il nostro lavoro? Te lo raccontiamo nei nostri Case Studies.

Quindi se stai cercando qualcuno a cui affidare la tua comunicazione con l’obiettivo di un impatto reale sul tuo business, contattaci per parlarne insieme a noi.

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