Le metriche che contano sui social se vuoi crescere davvero non sono i follower

insight social

C’è un mito che continua a circolare nel mondo dei social media come un tormentone estivo che nessuno ha il coraggio di contraddire: il numero di follower.
Se ne parla in riunione, nei report, nelle presentazioni ai clienti. “Abbiamo guadagnato 2.000 follower questo mese!”

Peccato che, nella realtà, questa metrica sia spesso più vicina a un’illusione che a un indicatore di crescita reale. È una metrica di vanità. Punto.
E sì, lo so che detta così sembra brutale, ma qualcuno doveva pur dirlo.

Perché la domanda vera non è quanti follower hai, ma: quante di queste persone si ricordano di te quando chiudono l’app?
E soprattutto: quante sono disposte ad aprire il portafoglio per diventare clienti?

Benvenuto nel lato più maturo e utile dell’analisi social: quello che guarda meno ai numeri “grandi e vuoti”, e più alla qualità delle relazioni.

Quali metriche devo guardare per crescere sui social? Il mito dei follower

Partiamo dalla verità nuda e cruda: i follower non equivalgono a clienti.
Non equivalgono neanche a persone interessate, spesso. A volte è solo gente annoiata che ha cliccato “Segui” per sbaglio mentre scorreva reel di gattini. O bot. O persone che non si ricordano nemmeno di averti seguito.

E anche quando i follower sono “persone vere”, questo numero ha dei limiti evidenti:

  • non misura l’interazione reale
  • non misura la crescita del brand
  • non misura l’efficacia del contenuto
  • non misura la probabilità che qualcuno effettivamente compri il tuo servizio

Insomma, è come valutare un ristorante dal numero di persone che guardano il menù appeso fuori, anziché da quante decidono di entrare e mangiare.

E allora perché siamo così ossessionati dai follower?
Perché fa figo. È semplice da capire. È immediato.
E soprattutto: è facilmente “vendibile”.

Ma se il tuo obiettivo è costruire un brand solido e trovare nuovi clienti, allora devi mettere da parte la vanità e iniziare a guardare altrove.

Le metriche che contano davvero (e che dicono la verità)

Le piattaforme social non sono vetrine. Sono ecosistemi digitali di relazione.
E come ogni relazione che funziona, anche quella tra brand e pubblico si costruisce su un ingrediente essenziale: l’attenzione autentica.

Qui entrano in gioco le metriche che davvero disegnano la tua crescita.

metriche social

Commenti

I commenti sono la forma più preziosa di interazione organica.
Dimostrano che:

  • hai generato una risposta emotiva
  • hai stimolato una riflessione
  • il tuo contenuto è memorabile (o quanto meno vale la pena spendere due parole su di esso)
  • qualcuno ha sentito il bisogno di interagire

Un utente che commenta, esiste davvero, non è un numero. È una persona che ha dedicato qualche secondo prezioso per dirti qualcosa.

E no, non stiamo parlando del classico “🔥🔥🔥”, ma della qualità dei commenti.
Quelli che fanno capire che hai colpito nel segno.
Quelli che dicono “Ho provato il tuo consiglio e…”.
Quelli che aprono una conversazione.

Se il numero di follower ti dice “Hai un pubblico”,
il numero e la qualità dei commenti ti dice: “Questo pubblico ti sta ascoltando davvero.”

 

Salvataggi

I salvataggi sono spesso sottovalutati, e sinceramente non capiamo perché.
Sono la metrica che indica una cosa sola: l’utente tornerà.

Non solo hai catturato l’attenzione.
Non solo hai generato interesse.
Hai creato qualcosa che vale il tempo della persona al punto che vuole conservarlo.

Questo è un tipo di engagement più silenzioso, ma forse rappresenta il più potente.
I salvataggi dicono: “Non sei solo comparso nella mia home. Sei rimasto nella mia testa.”

E quando un contenuto rimane nella mente delle persone, sai cosa succede?
Succede che quando avranno bisogno di quel servizio… si ricorderanno di te o ti ricercheranno proprio tra gli “elementi salvati”.

Condivisioni

Una cosa è apprezzare un contenuto, un’altra è volerlo addirittura condividere.
Le condivisioni sono l’indicatore “più social dei social”: significa che hai generato qualcosa degno di essere portato fuori dalla tua bolla.

Questo tipo di reazione si ha solo quando dici qualcosa che è utile, che ispira, che fa ridere o che è un’idea talmente potente che qualcuno vuole diffonderla.

Se qualcuno lo manda ai suoi amici, al partner, ai colleghi, significa che il tuo contenuto ha avuto un impatto. E l’impatto è ciò che costruisce la reputazione di un brand.

Tempo di visualizzazione

La metrica che non mente mai, soprattutto in un contesto digitale in cui le persone hanno la soglia di attenzione di un koala prossimo al letargo.

Se qualcuno resta sul tuo reel o sul tuo video più a lungo di 3 secondi (i famosi primi 3 secondi che sono essenziali per catturare l’attenzione), significa che qualcosa lo sta trattenendo.

Il tempo di visualizzazione è una metrica preziosa perché misura la tua capacità di:

  • trattenere
  • coinvolgere
  • convincere

E se riesci a trattenere, allora puoi anche convertire.

Clic e conversioni

Possiamo parlare di engagement per ore, ma il punto finale è semplice: un follower deve diventare cliente.

Non sempre. Non subito.
Ma deve esserci una strada possibile che porti da “ti seguo” a “ti voglio”, tradotto “voglio comprare da te o essere aiutato da te”.

Qui entrano in gioco KPI che sono inerenti alla conversione, in particolare:

  • click al sito
  • iscrizioni alla newsletter
  • prenotazioni
  • download
  • acquisti
  • richieste informazioni
  • compilazioni di form di contatto

Tutte queste azioni indicano che l’utente è disposto a uscire dall’ottica social per entrare in quella economica, nella dimensione dell’acquisto, ovvero della conversione. Tutto il resto del tuo funnel deve lavorare per arrivare lì.

La metrica social più importante? La relazione

La qualità batte la quantità. È la qualità di relazioni che puoi costruire che ti permette di arrivare lontano, anche con un budget che non raggiunge vette altissime.

Ma prima devi accettare alcune scomode verità:

  1. Non devi piacere a tutti
    Devi piacere a chi può diventare cliente, al tuo target di riferimento.
    I follower “a caso” non servono a niente.
  2. La crescita lenta è spesso la crescita buona
    Perché costruisce fondamenta, non castelli di follower gonfiati.
  3. Le persone non seguono il tuo brand: seguono come le fai sentire
    E questo non si misura con un numero statico in alto alla pagina. Si capisce indagando a fondo quale relazione stai costruendo con gli utenti che ti guardano e ti seguono.
  4. Reale > Perfetto
    Creare contenuti di valore non ha a che fare con l’estetica. Spesso molte aziende, piccole o grandi, hanno paura di iniziare a comunicare sui social perché temono che la loro comunicazione non sarà perfetta. Ma oggi le persone non vogliono ciò che è perfetto, perché sembra finto. Vogliono ciò che è reale.
  5. Un contenuto efficace crea movimento
    Commenti. Salvataggi. Condivisioni. Click. Questo è ciò che conta. Non “+37 follower oggi”.

 

Valutare la crescita social nel tempo: come fare davvero

KPI social

I brand che funzionano sui social non sono quelli con più follower, ma quelli che:

  • creano una community
  • diventano un riferimento
  • trasmettono un’identità riconoscibile
  • instaurano fiducia
  • portano le persone verso una scelta di acquisto consapevole

E guarda caso, tutte queste cose non si misurano con il conteggio dei follower.

Si misurano con la capacità di:

  • farsi ricordare
  • essere utili
  • apparire credibili
  • saper comunicare
  • creare relazione
  • convertire al momento giusto

I follower fanno scena, sì. Fanno felice il cliente poco informato, anche. Ma non sono la bussola che deve guidare la strategia.

Se vuoi misurare la crescita reale del tuo brand sui social, devi guardare più in profondità:

  • come interagiscono le persone?
  • cosa dicono nei commenti?
  • salvano il contenuto?
  • lo condividono?
  • ci tornano sopra?
  • cliccano?
  • comprano?

È questa la differenza tra avere una folla e avere un pubblico. Tra essere seguiti e essere scelti.

E alla fine, diciamocelo:
un follower non paga il tuo servizio.
Un cliente sì.

Se tutto quello che hai letto fin ora ti ha entusiasmato ed incuriosito, contattaci per parlare del tipo di rapporto che vorresti costruire col tuo pubblico. Siamo qui per esaminarlo insieme a te.

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