Le novità social del 2022

Social networking concept 8

Com’è iniziato il 2022?

Se il 2021 è stato l’anno del grande cambiamento a livello corporate con il passaggio dalla “vecchia” Facebook alla “nuova” Meta, il 2022 sarà quello della verità per il colosso di Menlo Park. L’aver puntato tutto sul metaverso è stata la scelta giusta? Ai posteri l’ardua sentenza. L’unica certezza è che nonostante il rebranding attorno all’azienda di Zuckerberg si aggirano sempre i soliti problemi, legati alla privacy e all’influenza dei social network sui più giovani.

Lasciando da parte quelle che sono le prospettive di Meta come azienda, vediamo invece le novità in termini delle piattaforme che possiede ma anche dei loro competitor. In soli 4 mesi sono stati introdotti cambiamenti che in passato venivano introdotti nel corso di un anno intero.  

Il primo, più che un vero e proprio cambiamento, è un dato: per la prima volta da quando esiste, e quindi per la prima volta da 18 anni a questa parte, Facebook ha perso utenti attivi. Nel report sull’andamento di Meta nel terzo trimestre 2021 si dice che Facebook ha avuto un calo di oltre 500.000 utenti “forti”, il che è corrisposto con un crollo in borsa del 20% del titolo aziendale. Un bel modo di cominciare l’anno nuovo.

Entriamo più nel dettaglio delle novità dell’anno e parliamo, ovviamente, di video.

La prima riguarda i Reel, introdotti da Instagram circa un anno fa per rispondere al fenomeno Tik Tok, quasi in contemporanea con la nascita degli omologhi YouTube Shorts. I Reel sbarcano anche su Facebook, in due modalità. È possibile caricare i Reel direttamente su Facebook (per ora solo da smartphone sia su iOS che su Android) , sia per le pagine che i profili, ma è anche possibile rendere “consigliabili” all’interno di Facebook i Reel pubblicati tramite Instagram. Quindi, nel primo caso i tanto amati video verticali saranno disponibili nella Home della pagina che li ha pubblicati, mentre nel secondo saranno consigliati agli utenti solo all’interno del feed. Saranno felici gli utenti, che potranno scoprire nuovi profili Instagram di aziende o di creator mentre scorrono il feed di Facebook, ma saranno felici soprattuto i social media manager di tutto il mondo che non dovranno più adattare formati e musica per pubblicarli su entrambe le piattaforme.

 

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Parlando sempre di video e restando in casa Meta, segnaliamo la scomparsa non troppo compianta di IGTV. Nata del 2018, la sua traiettoria è già arrivata al termine, non tanto come formato ma quantomeno come concetto. Tutti i contenuti video su Instagram ora fanno parte di “Instagram Video”, quindi quelli “classici” (fino a 60 secondi) e i filmati dalla durata maggiore di un minuto hanno un’unica sezione dedicata all’interno dei profili. L’app di IGTV, standalone lanciata ai tempi per fare concorrenza a YouTube, semplicemente ora non esiste più.

Tik Tok invece ha preso la strada nel senso opposto. Dopo il lancio dei video fino a 3 minuti nel luglio scorso, il social network cinese ha annunciato la possibilità per i suoi utenti di pubblicare contenuti più lunghi, fino a 10 minuti. E pensare che all’inizio la novità di Tik Tok era che i video arrivavano solo fino a 15 secondi.

Instagram: cos’è cambiato?

Le novità più succose per il momento ce le ha portate Instagram, attraverso gli ormai consueti Reel di Adam Mosseri. L’ultima in ordine di tempo, anche se largamente anticipata, è l’introduzione di due nuove tipologie di feed. Oltre a quello a cui siamo ormai abituati, in cui è l’algoritmo a decidere cosa farci vedere e quali nuovi contenuti consigliarci, sono da poco comparsi i feed “Segui già” e “Preferiti”. In quest’ultimo compaiono solo i post degli account che inseriamo, appunto, tra i nostri preferiti (fino a 50) per non perderci proprio nulla, mentre nel primo si ritorna al caro vecchio feed cronologico, in cui vediamo per primi i post appena pubblicati da chi seguiamo. Insomma, ritorno al futuro.

L’altra grossa novità di Instagram di questo 2022 è quella delle Subscriptions, la nuova frontiera della monetizzazione per i creator. Al momento questa funzione è attiva in fase di test su 10 account negli Stati Uniti, ma da Menlo Park dicono di volerla estendere presto a tutti. In sostanza, con una sottoscrizione che va dai 99 centesimi ai 99,99 dollari al mese, è possibile abbonarsi letteralmente a dei contenuti esclusivi prodotti dai creator. Un po’ come le stories che tutti noi pubblichiamo per i soli amici stretti, ma a pagamento.

A questo, e poi promettiamo che abbiamo finito con le novità di Instagram, va aggiunta la possibilità di mettere like alle stories. Utile? Non utile? Anche qui, vedremo. Stanno studiando, dicono sempre da Menlo Park, la possibilità di inserire la risposta alle stories con un messaggio vocale. Di questo invece abbiamo un po’ paura.

Novità social 2022: anche l’Advertising è stato stravolto

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Chiudiamo con una nota più tecnica, ma doverosa, e parliamo di advertising. Meta sta gradualmente rimuovendo sempre più interessi di targetizzazione nell’ambito delle campagne pubblicitarie. Lo scopo dell’azienda è ovviamente quello di tutelare la privacy e la sicurezza online dei propri utenti, ma dall’altra parte ci sono gli advertiser di tutto il mondo che dall’inizio del 2022 si mettono le mani tra i capelli quando devono creare un pubblico per una campagna. Non solo ci sono restrizioni legate alla salute o alle tematiche sociali – per fare qualche esempio, durante la creazione del pubblico non si trovano interessi come “ginocchio” o “anca” o legati a specifiche patologie – ma sono spariti interessi più frivoli come “gin tonic” o “tapas bar”. Insomma, cosa succederà? Vedremo sempre più post sponsorizzati sparati sulla folla e completamente fuori target?

Tante aziende ma anche professionisti stanno gradualmente abbandonando l’advertising su Facebook e Instagram a causa delle crescenti difficoltà nell’utilizzo efficace degli strumenti pubblicitari. La risposta però non è lasciar perdere, ma affidarsi a chi fa delle campagne sui social il proprio pane quotidiano. Chi sa come sfruttare gli strumenti pubblicitari ha già capito come correre ai ripari.

Ciò che conta per gli utenti è che le aziende investiranno sempre di più nella creazione di contenuti di qualità per le loro inserzioni perché sono sempre di più quelle che fanno la differenza tra un annuncio efficace e uno che non lo è. Quindi, pubblicità più belle per tutti.

Insomma, questo 2022 è iniziato con i fuochi d’artificio su più fronti, e siamo appena entrati nel secondo trimestre. Chissà quante altre novità ancora ci aspettano da qui a fine anno. Basta seguirci.

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